A dieci anni dalla scomparsa, l’opera di Pinuccio Sciola, tra i più significativi scultori italiani del secondo Novecento, trova nuova vita nel digitale. La Fondazione che porta il suo nome ha presentato l’Archivio Digitale di Pinuccio Sciola, un progetto che rende accessibile online l’intero patrimonio documentale, iconografico e progettuale dell’artista. L’iniziativa supera la semplice conservazione per diventare strumento dinamico di ricerca e valorizzazione, capace di restituire la complessità di un percorso artistico straordinario.

Realizzato dalla Fondazione Pinuccio Sciola in collaborazione con Hyperborea, azienda di Gruppo Panini Cultura, l’Archivio si configura come un’infrastruttura avanzata per la consultazione e lo studio. La piattaforma, basata sul software Arianna4, adotta gli standard internazionali IIIF-International Image Interoperability Framework, garantendo funzionalità sofisticate e interoperabilità con i principali istituti culturali mondiali.

Il corpus digitalizzato comprende oltre duemila documenti e cinquanta opere grafiche, organizzati secondo criteri scientifici rigorosi. Particolarmente significativa è la sezione dedicata ai “Luoghi di Sciola“, che raccoglie più di quattrocento progetti tra manoscritti, bozzetti e materiali preparatori, restituendo la genesi del processo creativo dell’artista e il suo dialogo costante con materie diverse: dalla pietra al legno, dalla terracotta al bronzo. Un patrimonio che documenta decenni di sperimentazione e che permette di ricostruire la fitta rete di relazioni tessute dall’artista a livello nazionale e internazionale.

Il progetto, finanziato attraverso i fondi PNRR nell’ambito del programma Next Generation EU e con il contributo della Regione Sardegna, rappresenta un modello di valorizzazione del patrimonio culturale contemporaneo.
La Fondazione, costituita nel 2016 dai figli Chiara, Tomaso e Maria Sciola, consolida così la propria missione di tutela e diffusione dell’eredità paterna, offrendo a studiosi e istituzioni uno strumento destinato ad arricchirsi progressivamente.

La voce della Fondazione: intervista a Maria Sciola

Maria Sciola, figlia dell’artista e ideatrice della Fondazione, racconta la genesi del progetto e il significato profondo di questa operazione di memoria digitale, rivelando come la tecnologia possa farsi custode di un’eredità artistica senza tradirne lo spirito originario.


Foto di copertina: Casa Pinuccio Sciola, Archivio Fondazione Sciola | ph. Ettore Cavalli
Foto opere: Archivio Fondazione Sciola | ph. Nelly Dietzel