Nell’ambito delle iniziative legate al Giubileo, Luca e Lucia Panini, co-founder di Gruppo Panini Cultura, hanno donato a Papa Leone XIV il facsimile della Bibbia di Borso d’Este, realizzato da Franco Cosimo Panini Editore.
La consegna è avvenuta nel corso di un’udienza privata, in concomitanza con la presentazione al pontefice del codice originale a conclusione della mostra dedicata alla Bibbia di Borso d’Este e ospitata presso il Senato della Repubblica. Dopo Paolo II, Pio IX e Giovanni Paolo II, Leone XIV è il quarto Pontefice ad aver toccato con mano il codice, ma il primo a riceverlo in Vaticano dopo più di mezzo millennio.
Nel corso dell’incontro è stato possibile confrontare direttamente l’opera originale con il facsimile realizzato dalla casa editrice Franco Cosimo Panini. Un’occasione rara che ha permesso di osservare il livello di fedeltà raggiunto nella riproduzione delle cromie e dell’oro delle miniature, ma anche nella grana della carta e in tutti i dettagli materici di questo straordinario capolavoro della miniatura rinascimentale.
Il facsimile donato al Santo Padre occupa un posto centrale nella storia editoriale della famiglia Panini. È infatti il primo grande progetto facsimilare realizzato da Franco Cosimo Panini dopo l’esperienza delle figurine, e rappresenta l’avvio di un nuovo percorso imprenditoriale e culturale. Con la Bibbia di Borso d’Este, Panini intuì la necessità di un cambiamento profondo nella riproduzione dei codici miniati, allora affidata a tecniche che non permettevano di restituire la complessità materica e cromatica degli originali.
Per portare a termine questo complesso progetto furono necessari sei anni di lavoro, lo stesso tempo impiegato dai miniatori del Quattrocento per completare il manoscritto. Fu affrontato come una sfida tecnica e metodologica, che portò a definire nuovi standard di fedeltà e rigore e contribuì, di fatto, alla nascita di un settore editoriale dedicato all’alta editoria facsimilare.

A distanza di oltre trent’anni, e dopo circa trenta edizioni facsimilari realizzate, la Bibbia di Borso d’Este rimane una delle opere più complesse affrontate, nonché un progetto fondativo che continua a influenzare le pratiche contemporanee di studio e riproduzione del patrimonio librario.
Oggi quell’esperienza si evolve grazie all’innovazione tecnologica portata avanti dalle aziende del network Panini Cultura. Le competenze maturate nella riproduzione facsimilare dialogano con strumenti avanzati di acquisizione gigapixel e 3D, permettendo di sviluppare progetti di riproduzione e valorizzazione dei codici miniati sempre più accurati.
La donazione del facsimile al Santo Padre rappresenta così un momento di continuità tra passato e presente, tra artigianato editoriale e innovazione tecnologica, confermando il valore della riproduzione come strumento di memoria e trasmissione del patrimonio culturale.
La visita e la consegna sono avvenute su iniziativa del Presidente del Senato della Repubblica Italiana Ignazio La Russa, insieme al Segretario Generale del Senato Federico Toniato e alla Direttrice delle Gallerie Estensi Alessandra Necci, a conclusione della mostra ospitata presso il Senato.