Il Dante Urbinate, conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana con la segnatura Urbinate Latino 365, è considerato uno dei più importanti manoscritti illustrati della Divina Commedia. Commissionato da Federico da Montefeltro per la propria biblioteca, il codice traduce la grandezza del poema dantesco in un’opera monumentale, realizzata su pergamena e arricchita da un articolato apparato di miniature, fregi e dorature.

In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, la casa editrice Franco Cosimo Panini ne ha realizzato un’edizione in facsimile, in collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana e con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Pubblicata nel 2021 in una tiratura limitata di 590 esemplari numerati, l’edizione riproduce integralmente le 297 carte del manoscritto.

Il progetto nasce da un lungo lavoro di analisi dell’originale, acquisizione ed elaborazione delle immagini, prove di stampa e selezione dei materiali. Ogni fase è stata calibrata per restituire con la massima fedeltà la varietà delle pergamene e la brillantezza dei colori delle miniature, oltre alle differenti modalità con cui l’oro venne applicato nel codice, in lamina oppure in polvere.

Alla precisione delle tecnologie di riproduzione si affianca il lavoro delle botteghe artigiane italiane. La legatura è stata realizzata attraverso tecniche legate alla tradizione libraria antica, coinvolgendo maestranze specializzate nella lavorazione dei metalli, nell’incisione e nella costruzione manuale del volume. Il risultato è una replica filologica dell’originale, fedele non soltanto nelle immagini, ma anche nel peso, nel formato, nella consistenza e nell’esperienza concreta della consultazione.

Il Dante Urbinate appartiene alla collana La Biblioteca Impossibile, inaugurata da Franco Cosimo Panini Editore nel 1995 con la riproduzione della Bibbia di Borso d’Este. La collana nasce per rendere nuovamente accessibili manoscritti che, per rarità, fragilità e condizioni di conservazione, possono essere consultati direttamente soltanto in circostanze eccezionali. Ogni facsimile combina sofisticate tecnologie di elaborazione delle immagini con le competenze dell’artigianato italiano, secondo un metodo sviluppato dalla casa editrice in oltre trent’anni di attività.

Questa esperienza rappresenta una delle radici del Gruppo Panini Cultura. Lo stesso metodo – studiare l’originale, documentarlo con precisione e trasformare i dati acquisiti in una risorsa duratura – continua oggi nei grandi progetti di tutela e valorizzazione digitale del patrimonio.