Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco nasce Preserving Assisi, la piattaforma digitale dedicata alla Basilica di San Francesco. Un progetto che porta nel digitale una storia di documentazione del monumento iniziata negli anni Novanta con Franco Cosimo Panini Editore e la collana Mirabilia Italiae.


Il 16 settembre 2026 è stato presentato presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura Preserving Assisi, il progetto promosso da Haltadefinizione, tech company del Gruppo Panini Cultura, e dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali.


La nuova piattaforma integra immagini gigapixel ad altissima risoluzione, virtual tour, rilievi tridimensionali e un archivio digitale, con l’obiettivo di costruire progressivamente una documentazione sempre più completa della Basilica di San Francesco e del suo patrimonio artistico.


Ma la storia di Preserving Assisi comincia molto prima.

Mirabilia Italiae: documentare un monumento attraverso le immagini

Nel 1994 Franco Cosimo Panini dà vita a Mirabilia Italiae, la collana diretta da Salvatore Settis e dedicata alla documentazione sistematica dei grandi monumenti italiani.
Ogni volume nasce da campagne fotografiche estese, rilievi, apparati grafici, schede e contributi scientifici. L’obiettivo non è semplicemente illustrare un monumento, ma costruirne una vera e propria mappatura per immagini, dall’architettura ai cicli decorativi fino ai singoli dettagli. In questa impostazione la fotografia diventa parte integrante del processo di conoscenza e documentazione del patrimonio.


Tra i progetti più importanti della collana vi è proprio quello dedicato alla Basilica di San Francesco ad Assisi. Negli anni Novanta, durante la preparazione dell’opera, viene realizzata una vasta campagna fotografica del complesso basilicale, con circa 2.000 immagini degli spazi interni ed esterni.


Il 26 settembre 1997 il terremoto che colpisce Umbria e Marche provoca il crollo di parte delle volte affrescate della Chiesa Superiore. Alcune di quelle superfici erano state fotografate appena prima del sisma. Immagini nate per un progetto editoriale e scientifico assumono così improvvisamente un valore ulteriore: diventano una testimonianza dello stato degli affreschi prima della distruzione e un riferimento fondamentale per le successive attività di ricomposizione e restauro.


L’opera di Mirabilia Italiae dedicata alla Basilica viene pubblicata nella sua forma completa nel 2002: quattro tomi, quasi 2.000 pagine e oltre 2.400 immagini a colori, capaci di documentare il monumento anche attraverso il confronto tra lo stato precedente al sisma e quello successivo al restauro.


È qui che emerge uno dei principi che ancora oggi attraversano il lavoro del Gruppo Panini Cultura: documentare con accuratezza un bene culturale significa costruire una memoria del suo stato in un determinato momento, una fonte che può assumere nel tempo nuovi significati e nuove funzioni.

Dalla fotografia editoriale al gigapixel

Con l’evoluzione della fotografia digitale, quella stessa impostazione trova nuovi strumenti.


Nel 2005 nasce Haltadefinizione, con l’obiettivo di applicare al patrimonio culturale le nuove tecnologie di imaging ad altissima risoluzione. Nel 2009 l’azienda torna ad Assisi per digitalizzare in gigapixel le 28 scene delle Storie di San Francesco nella Chiesa Superiore, producendo immagini capaci di mostrare particolari pittorici difficilmente osservabili durante una normale visita.


Il rapporto tra il Gruppo Panini e la Basilica prosegue così attraverso strumenti diversi, ma con una continuità precisa: produrre immagini e dati di qualità, organizzarli e renderli utilizzabili per la conoscenza, lo studio e la conservazione del patrimonio.

Preserving Assisi: una memoria digitale in evoluzione

Con Preserving Assisi questo percorso compie oggi un nuovo passo. La piattaforma riunisce fotografia gigapixel, ambienti a 360°, rilievi e modelli tridimensionali e archivio digitale in un unico sistema. Il pubblico può muoversi virtualmente nella Basilica, esplorarne le opere e arrivare fino a dettagli difficilmente percepibili dal vivo. Gli stessi dati costituiscono, allo stesso tempo, una base documentaria destinata a supportare studiosi, restauratori e ricercatori nelle attività di studio, monitoraggio e conservazione.


Nelle campagne condotte tra il 2025 e il 2026 sono state acquisite oltre 27.000 fotografie, generando più di 12 TB di dati e 98 asset digitali finali, tra immagini gigapixel e panorami a 360°.


Preserving Assisi è un progetto in continua evoluzione: nuove campagne di acquisizione e nuovi contenuti saranno progressivamente integrati nella piattaforma, ampliando nel tempo la documentazione digitale del complesso basilicale.


Dal grande atlante fotografico di Mirabilia Italiae al gigapixel, fino al digital twin, cambia la tecnologia ma rimane un filo conduttore: costruire una documentazione affidabile del patrimonio, preservarla e renderla accessibile nel tempo.


Promosso da Haltadefinizione e dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, Preserving Assisi è patrocinato e sostenuto dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco. Il progetto gode inoltre del patrocinio della Regione Umbria e della Città di Assisi, ed è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e con il sostegno di BPER.